Le mete imperdibili nel Siracusano

Sono tanti i luoghi da visitare nel siracusano, punta sud-orientale della Sicilia …

Una della zone più affascinanti della Sicilia è certamente la provincia di Siracusa. Sono tanti i siti che meritano di essere visitati nella punta sud-orientale della Trinacria. Nobili città, caratteristici borghi, riserve naturali, siti archeologici, monti e spiagge rendono questo territorio unico. Anche questa area dell’Isola vanta vari luoghi da scoprire.

La Sicilia orientale è quella parte dell’Isola, affacciata sul Mar Ionio, maggiormente influenzata dall’antica civiltà greca. I tesori storici, urbanistici, architettonici, artistici e naturali di quest’affascinante angolo della Sicilia rappresentano il motivo per un tour indimenticabile tra questi luoghi.

Oltre 3 millenni di storia da scoprire nel siracusano

La provincia di Siracusa, con i suoi 21 comuni, racconta oltre 3 millenni di storia. Qui si trova un patrimonio culturale straordinario e variegato. La sua architettura racchiude gli stili di epoche diverse: principalmente quelle greca, romana e barocca.

Il capoluogo di provincia, Siracusa, fondato nel 734 a.C., fu la più grande e più bella delle città greche, divenne la capitale della Magna Grecia e rivaleggiò prima con Atene e poi con Roma. Nella bellissima città siciliana c’è moltissimo da vedere: tra le tappe da non perdere bisogna menzionare l’isola di Ortigia, con la Piazza Duomo, la Fonte Aretusa, il Tempio di Apollo, il Castello Maniace, i lungomari e tanti altri gioielli, il Parco Archeologico della Neapolis, con il suo grande numero di monumenti, Patrimonio UNESCO, tra cui il Teatro Greco e l’Orecchio di Dioniso, il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, tra i più importanti d’Europa, e le antichissime catacombe.

Partendo dalla più grande città del mondo antico, piena di attrattive culturali e naturali, si possono scoprire, lungo le coste della sua provincia, nell’entroterra e nelle aree montuose, città barocche circondate da aspri paesaggi, profonde valli e gole rocciose, riserve naturali e siti archeologici incredibili.

Noto, tra le cittadine più famose del Siracusano

Una delle cittadine più famose del Siracusano è Noto, capitale del barocco siciliano. Questo gioiello del barocco siciliano fa parte di comuni del circuito Bella Sicilia. La città è inserita, insieme agli altri paesi del Val di Noto, tra i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il vecchio centro abitato, Noto Antica, fu abbandonato dopo il terremoto del 1693, che lo rase al suolo; oggi è un sito archeologico che custodisce delle necropoli del IX secolo, i resti di alcune chiese, del Castello Reale e della cinta muraria. Vi consigliamo una passeggiata nel suo centro storico per ammirare i palazzi, le chiese e e i balconi lussuosamente decorati. Qui si trovano i più raffinati esempi di barocco siciliano.

Da non perdere la Chiesa di Santa Chiara, il complesso della Basilica del Santissimo Salvatore, la maestosa Cattedrale di San Nicolò, il Palazzo Ducezio, il Palazzo Nicolaci e la Chiesa di San Domenico. Nella città del barocco si svolge la famosa Infiorata e, per l’occasione, le sue strade si trasformano in meravigliosi tappeti di fiori. Molto apprezzate le spiagge dorate, come quella della “Marina di Noto”, la splendida Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari e la Villa romana del Tellaro con i suoi pregevoli pavimenti a mosaico.

Palazzolo Acreide, città Patrimonio Unesco da scoprire nel siracusano

Nel territorio della provincia di Siracusa si erge l’altopiano ibleo, una montagna di profumi, sapori, storia e tradizioni, con panorami mozzafiato, una natura incontaminata e preziose cittadine, tra cui Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide e Sortino. Alcuni di questi comuni sono stati inseriti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

È il caso, ad esempio, di Palazzolo Acreide, città barocca del Val di Noto, tra le zone più interessanti dell’area dei Monti Iblei. L’origine della cittadina, che fa parte del circuito turistico Bella Sicilia, è legata ad Akrai, colonia siracusana nata nel 664 a.C. circa. La sua lunga storia è raccontata da importanti testimonianze archeologiche. Il suo territorio custodisce luoghi di grande valenza naturalistica e paesaggistica. Gran parte della città medievale fu cancellata dal terremoto del 1693. Il centro urbano fu ridisegnato e ricostruito, modellandolo intorno a due nuclei, la Chiesa di San Paolo, nei pressi della quale si sviluppò il quartiere Basso di origine feudale, e la Chiesa di San Sebastiano, attorno alla quale si ampliò il quartiere Alto di stampo barocco. L’antica Akrai ed il Castello rimasero periferici rispetto al nuovo agglomerato settecentesco. Oggi le Chiese di San Paolo e San Sebastiano, tra le mete da non perdere, dominano le due piazze principali, Piazza Umberto e Piazza del Popolo. Le due piazze, insieme al Corso Vittorio Emanuele, sono il cuore pulsante della città.

Imperdibili la superba balconata barocca del settecentesco Palazzo Caruso, la più lunga del mondo, con i suoi 27 mensoloni diversi l’uno dall’altro, la Casa-Museo “Antonino Uccello”, che accoglie importanti testimonianze della civiltà contadina iblea e racconta la vita dei siciliani di un tempo, il Museo dei Viaggiatori a Palazzo Vaccaro, raccolta di carte di viaggio, taccuini, mappe e altro materiale legati al settecentesco Grand Tour in Sicilia. Da non perdere la visita alla zona archeologica che contiene il Teatro Greco, chiamato Teatro del Cielo; il sito è posto in una posizione panoramica eccezionale sulla Valle dell’Anapo e i suoi paesi e, sullo sfondo, l’Etna.

Altri itinerari imperdibili nel siracusano

Nell’area iblea ci sono diversi centri interessanti. Buscemi è come un grande teatro naturale che domina la valle del fiume Anapo, un vero paese-museo fatto di vicoli medievali, chiese e palazzi settecenteschi, ricco di arte, storia e folclore. Canicattini Bagni è un antico borgo e un trionfo dello stile architettonico liberty ibleo, dove visitare il Museo del Tessuto e Casa dell’Emigrante. Ferla, Cassaro e Sortino sono dei “balconi” sulla valle dell’Anapo, un intreccio di scale, cortili e stradine, con raffinati esempi di architettura barocca locale. A Sortino la cultura del teatro popolare vive sotto forma di rappresentazione teatrale dialettale e attraverso i Pupi Siciliani di Don Ignazio Puglisi, Patrimonio immateriale Unesco. Un altro piccolo centro che contiene dei gioielli d’architettura settecentesca è Buccheri, il più alto comune della provincia, nel cuore degli Iblei. Tutti i centri iblei del Siracusano sono depositari di una radicata tradizione agricola e culinaria, basata su prodotti di produzione locale.

Nella punta più meridionale del Siracusano e della Sicilia si trova Portopalo di Capo Passero, che, quindi, è il comune più a sud d’Italia escludendo le isole minori. La sua costa è meravigliosa e il suo territorio comprende l’Isola di Capopassero, un piccolo paradiso a poche decine di metri dalla costa, un tempo unita alla terraferma da un istmo sabbioso, famosa per le splendide spiagge e la fortezza, e l’Isola delle Correnti, all’estremità meridionale, un lembo di terra quasi incontaminato, dove un tempo viveva una famiglia che gestiva il faro, che regala tramonti tra i più romantici del mondo. Qui avviene l’abbraccio tra i due mari, lo Ionio ed il Mediterraneo.
Risalendo la costa ionica verso nord, nel comune di Pachino, s’incontra una delle località di mare più suggestive e fotografate della Sicilia: il pittoresco borgo marinaro di Marzamemi. In questo luogo, molto amato dai turisti, si trovano una delle tonnare più antiche e importanti della Regione, il Palazzo di Villadorata, la Chiesa di San Francesco di Paola e le caratteristiche casette dei pescatori, a cui fa da contorno un mare limpido e azzurro. Visitatori locali e turisti si ritrovano attorno alla piazzetta centrale e tra i bar, le trattorie e i locali tipici. Storia, cultura, sapori irresistibili e bellezze naturali rendono questo luogo incantevole.
Vicino Noto, a metà strada tra Pachino e Siracusa, c’è un’altra interessante cittadina, Avola, ricostruita, dopo il terremoto del 1693, a solo qualche chilometro di distanza dal mare, con un centro urbano dalla caratteristica pianta esagonale. Avola è ricca di arte ed interessanti edifici religiosi e civili, in prevalente stile Liberty. Da visitare le sue chiese settecentesche, come quella dell’Annunziata, dichiarata monumento nazionale, l’antico teatro “Garibaldi”, in stile neoclassico, la Biblioteca comunale, i resti dell’antica Tonnara, il Dolmen, un tipo di tomba megalitica preistorica, l’area archeologica della Villa Romana e tutta la fascia costiera con le sue spiagge sabbiose molto gettonate dai turisti.
Nella provincia di Siracusa dominano, da sempre, storia e natura. Da millenni polo culturale nel Mediterraneo e terra di antiche tradizioni marinare, questo territorio è anche ricco di aree naturali protette. È possibile scoprire delle bellissime riserve naturali, circondati da pareti a strapiombo, orizzonti mozzafiato, silenziose vallate, incontaminate spiagge caraibiche, misteriosi siti archeologici.

Le spiagge del siracusano e le Riserve Naturali

Uno dei luoghi da non perdere è la Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, un’ampia fascia costiera di 8 km, con pantani popolati da piccoli pesci e invertebrati e ai cui bordi ci sono dei capanni di osservazione per ammirare le numerose specie di uccelli, tra i quali il fenicottero rosa. Diverse sono, inoltre, le testimonianze archeologiche ed architettoniche della presenza dell’uomo fin dall’epoca greca. Spiagge da cartolina, natura incontaminata, sentieri per trekking, birdwatching e snorkeling fanno di Vendicari una meta da non perdere. Da menzionare la magica spiaggia di Calamosche, eletta dalla Guida Blu di Legambiente, nel 2005, la spiaggia più bella d’Italia.
Un’altra meraviglia della Sicilia che si trova nel Siracusano è la Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, con i suoi fitti boschi intorno ad un canyon naturale. Scendere sul fondo della cava significa immergersi in un ambiente fatto di ruscelli d’acqua, rocce a strapiombo, folta vegetazione e fauna variegata. Un ricchissimo e variegato ecosistema è la Riserva Naturale Orientata Pantalica, Valle d’Anapo e Torrente Cava Grande, un paradiso verde e dal grande interesse storico ed archeologico, inserito dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Tra le vallate dei due corsi d’acqua principali, l’Anapo ed il Calcinara, si trova la Necropoli di Pantalica, in un sito misterioso, con una cornice fatta di splendidi scorci panoramici sulla sottostante gola dell’Anapo. La visita a questa riserva è un indimenticabile viaggio tra storia, tradizione e natura, in un luogo dalle molteplici sfaccettature ambientali, architettoniche e antropologiche.

Tra le altre aree naturali che meritano una visita ci sono: l’Area Marina Protetta Plemmirio, uno splendido tratto di costa, un posto speciale e unico, un’oasi di grande interesse paesaggistico-ambientale e storico, con lidi, scogliere e suggestive calette; e la Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa, la riserva alle porte della città, istituita per proteggere il papiro (costituisce, lungo le rive del Ciane, la più grande colonia presente in Europa, e che tutela il fiume con la sua bella fonte, una zona incantevole e la conservazione dell’ambiente delle Saline, dove due volte all’anno giungono molti uccelli migratori).

Tante, nel Siracusano, le spiagge dove trascorrere giornate rilassanti in contesti meravigliosi, tra cui quelle di Fontane Bianche, Marina di Avola, Gallina, Lido di Noto, Vendicari, Calamosche, Eloro, Marianelli, Marzamemi, Granelli, San Lorenzo, Brucoli, Porto Palo, Playa Carratois ed Isola delle Correnti. Riproduzione riservata

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