Ortigia, il cuore e la parte più antica di Siracusa

Chi visita la città di Siracusa deve necessariamente passare da Ortigia. Si tratta di una piccola isola, che racchiude il centro storico della bellissima città. Qui è possibile trascorrere momenti indimenticabili tra ristorantini, negozi di artigianato e fontane che ci riportano in un passato glorioso della Sicilia legato all’arrivo dei Greci.

L’isolotto di Ortigia, la parte più antica della città, fu il primo insediamento scelto dai Greci per la fondazione della colonia. Successivamente questo lembo di terra per la sua posizione geografica e la presenza di acque e sorgenti, fu oggetto di conquiste delle diverse dominazioni: oltre ai greci, vi passarono i romani,gli svevi e gli aragonesi e gli arabi.A partire dal Medioevo Ortigia fu protetta da alte mura, poi abbattute nell’Ottocento.

Ancora oggi sono presenti varie tracce di questo passato. Oggi Ortigia è meta di numerosi turisti che vogliono vedere da vicino la parte più antica della città di Siracusa. I quartieri più famosi dell’isolotto sono: Bottari, Cannamela, Castello, Duomo, Gancia, Giudecca, Graziella, Maestranza e Marina.

Cosa vedere sull’isolotto

Tra i luoghi da vedere ad Ortigia vi è il Castello Maniace, risalente all’epoca degli Svedesi, nel XIII secolo, e costruito per volere di Federico II. Il Castello si trova nella parte meridionale dell’isola. Oggi è rimasta sono una delle quattro torri costruite.

Meta obbligata il Duomo, costruito nel V secolo a. C. come Tempio di Atena e, in seguito, modificato e trasformato in una basilica cristiana. Al suo interno vi sono diverse opere d’arte.

Una leggenda è invece legata alla Fonte Aretusa: la ninfa Aretusa chiese aiuto ad Artemide per fuggire da Alfeo, che era follemente innamorato di lei. Per salvarla, racconta la leggenda, Artemide trasformò la ninfa in una fonte.

Da non perdere anche il tempio di Apollo, ritenuto il più antico di tutta la Sicilia, costruito nel VI secolo a. C.

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