La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, magnifico tratto di costa siciliana

Visitare la Riserva dello Zingaro è un’esperienza unica. Scopriamo l’area naturale protetta situata ad ovest del golfo di Castellammare

Tra i luoghi da visitare in Sicilia c’è sicuramente la Riserva naturale orientata dello Zingaro. Si tratta di un luogo molto suggestivo situato a ovest del golfo di Castellammare. Un sito da favola nei comuni di Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. L’area protetta nasce nel 1981 ed è gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana. E’ la prima area naturale protetta dell’Isola. Per valorizzare il sito e renderlo più fruibile ai visitatori è stato allestito un percorso guidato lungo i sentieri, supportato da contenuti multimediali.

Il nuovo servizio, tramite applicazione su smartphone, è fruibile gratuitamente dai visitatori. Il sistema è stato presentato nel centro direzionale della Riserva, a San Vito lo Capo, in occasione del 40° anniversario della legge con cui la Regione Siciliana ha istituito il sistema dei Parchi e delle Riserve naturali.

Nel 1981 nasce la riserva naturale dello Zingaro

Nel 1981 il Parlamento Siciliano ha legiferato sulla tutela del patrimonio paesaggistico dell’Isola. La migliore tutela di un territorio consiste nel rendere compatibile la presenza dell’uomo e alcune sue attività. I territori mummificati sono quelli più vulnerabili alle aggressioni e alle devastazioni del cambiamento climatico. E’ quindi importante rendere meglio fruibili le riserve, facendole diventare importanti poli di attrazione per studiosi, addetti ai lavori e per un turismo sostenibile.

Il nuovo sistema informativo della Riserva naturale dello Zingaro

Il progetto di dotare l’area protetta di un innovativo sistema informativo nasce da un’idea del giornalista Vincenzo Sottosanti. La tecnologia impiegata prevede, lungo i sentieri della riserva, la presenza di una decina di postazioni con codice QR. I contenuti multimediali permettono ai visitatori di fruire gratuitamente, tramite smartphone, di 10 video-interviste sugli aspetti più significativi e suggestivi dell’area.

La prima postazione, nei pressi della Grotta dell’Uzzo, permette di vedere un’intervista inedita del 2012 all’archeologo Sebastiano Tusa, tragicamente scomparso nel 2019. In questo video si evidenzia l’importanza socio-culturale della riserva naturale dello Zingaro. Fra gli altri contenuti video anche l’intervista all’ultimo dei contadini vissuti a Borgo Cusenza, nel cuore dell’area tutelata, che racconta della vita contadina e dei latitanti che si nascondevano nella zona nel secondo dopoguerra. Altre postazioni dotate di codice QR verranno installate prossimamente nei luoghi più significativi dell’area protetta.

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