I giardini di Palazzo Orleans, bellissimo parco ottocentesco

I giardini di Palazzo Orleans si estendono per circa tre ettari e mezzo. All’interno del parco ottocentesco vi è un vasto patrimonio faunistico e vegetale….

Tra i luoghi da visitare a Palermo ci sono i bellissimi Giardini del Palazzo Orleans. Sono annessi alla sede del governo regionale. Questo luogo è tornato recentemente ad essere visitabile. La struttura era stata chiusa  a seguito di alcune irregolarità in tema di detenzione di specie animali. La Regione ha riqualificato i Giardini creando un nuovo ingresso e un’area di attesa per i visitatori. Questo straordinario angolo di flora e fauna, nel centro del capoluogo siciliano, è oggi visitabile. Ai Giardini sono legati i ricordi di intere generazioni

La storia dei Giardini del Palazzo Orleans di Palermo

I giardini di Palazzo Orleans si estendono per circa tre ettari e mezzo. L’immenso parco ottocentesco vanta un vastissimo patrimonio faunistico (con 350 esemplari di 70 specie animali diverse, oltre a pesci e tartarughe) e vegetale (tra cui diversi  ficus macrophylla).

La storia dei Giardini ha inizio alla fine del ‘400. Il mercante Onorio Garofolo acquista in questo periodo i terreni della fertilissima vallata percorsa dal torrente Kemonia. La fossa della Garofala, come sarebbe poi conosciuta, passa di mano in mano per diversi proprietari. Nel 1801 viene acquistata da Giuseppe Reggio, Principe d’Aci. I Giardini diventano così una stazione di sperimentazione agraria e importa i più moderni macchinari agricoli dall’Inghilterra. La proprietà passa successivamente a Ferdinando IV di Borbone che la dà in dote alla figlia Maria Amalia. Nel 1809 diventa la sposa di Luigi Filippo, Duca d’Orléans, che continua ad ampliare la proprietà con i terreni limitrofi creando un vasto parco.

I Giardini di Palazzo Orleans e lo stile gardenesque 

Luigi Filippo realizza un giardino in uno stile, il gardenesque, divenuto popolare in Gran Bretagna per merito del botanico e paesaggista scozzese John Claudius Loudon. L’impianto fu diretto dal giovane agronomo Vincenzo Tineo (che diverrà direttore dell’Orto Botanico) con esemplari vegetali provenienti dalla Real Tenuta della Favorita. Gli esemplari vengono scelti personalmente dalla coppia reale, con l’aiuto del giardiniere Morici. Luigi Filippo chiama il nuovo giardino “Villa Diana”, nome allora molto alla moda.  

Lo stile gardenesque vuole celebrare la capacità artistica e orticola del giardiniere attraverso le piante esotiche di nuova introduzione in Europa. Le specie pregiate includono araucaria e ficus, provenienti dall‘Oceania, ma anche noline e palme dell’Asia e delle Americhe; specie esotiche novità assolute per il periodo.

La coppia gode della dimora fino al 1814 quando i cambiamenti politici in Francia permettono al futuro re di tornare in patria. Nel 1857, il suo erede, Enrico Eugenio Duca D’Aumale, rinnova e amplia il palazzo e il parco, costruendo un giardino formale (l’attuale parterre).

La proprietà dei Giardini di  di Palazzo Orleans

Gli Orléans mantengono la proprietà fino alla Seconda guerra mondiale, quando viene temporaneamente requisita come bene straniero. Nel 1950, Enrico Roberto, Conte di Parigi, ne vende 40 ettari all’Università di Palermo. Nel 1954 il Palazzo e la restante parte del parco vengono acquistati dalla Regione Siciliana che attua opere di recupero e di adattamento per stabilirvi la Presidenza e aprire il Giardino alla fruizione pubblica. Era il 5 novembre del 1955.

Al centro del parterre, si può ammirare la scultura in bronzo di Pietro Consagra, “Controluce euforico”, donato al parco in onore dell’anniversario della Regione Siciliana nel 1998.

La gestione generale e la responsabilità nella conduzione dei Giardini del Parco Orléans sono affidate all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia. L’Istituto ha il compito di provvedere all’alimentazione, alla cura e all’allevamento della fauna ospitata. Per la cura del verde, la pulizia dei viali e delle pertinenze, l’Istituto zootecnico si avvale del personale messo a disposizione dai dipartimenti regionali dello Sviluppo rurale e dell’Agricoltura. 

Il Regolamento dei Giardini di Palazzo Orleans

L’ingresso ai Giardini è consentito senza l’utilizzo di alcun tipo di mezzo di trasporto personale, fatta eccezione per quelli in uno alle persone con disabilità. I visitatori devono mantenere comportamenti conformi all’ordine pubblico e al buon costume e astenersi da qualsiasi comportamento che possa causare danni al patrimonio artistico e naturalistico. Vietato somministrare alimenti agli animali, arrecare disturbo alla fauna. L’ingresso ai minori di 14 anni è consentito esclusivamente se questi sono accompagnati dal proprio genitore, da un parente o da altro soggetto autorizzato maggiorenne. Per le scolaresche e le visite di gruppo l’accesso è consentito con la presenza di docenti e accompagnatori autorizzati che assicurano la sorveglianza. Il Parco è aperto, con ingresso libero, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, mentre la domenica dalle 10 alle 13. Fonte ufficio stampa Regione Siciliana

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