“I Cicii” di Santa Margherita del Belice

“I Cicii di Santa Margherita del Belice” sono una delle tante varianti della “cuddura cu l’ova” …

Inizia oggi un viaggio tra le diverse tradizioni dolciarie nei comuni aderenti al Circuito Bella Sicilia. Una serie di servizi dedicati alle tradizioni dolciarie pasquali, peculiari di territori diametralmente diversi per distanza, morfologia e tipicità dei comuni aderenti all’iniziativa promossa dall’Associazione “Vivo in Sicilia” e coordinata da Michele Isgrò.

Il periodo antecedente la Santa Pasqua è caratterizzato oltre che dalle funzioni religiose, anche da pietanze, tradizioni e soprattutto da dolci. Questi variano in funzione anche alla diversa disponibilità dei prodotti tipici disponibili nelle varie regioni d’Italia o nel caso della Sicilia, nelle varie Provincie.

“I Cicii” di Santa Margherita del Belice, variante della “cuddura cu l’ova”

Oggi scopriamo i “I Cicii” di Santa Margherita del Belice” Nobile cittadina della provincia di Agrigento molto nota per lo stretto legame al celebre romanzo del Gattopardo ed al Premio Letterario Tomasi di Lampedusa. Facilmente raggiungibile dalla S.S. 624 Palermo- Sciacca. Dista dal capoluogo siciliano circa 73km, mentre pari distanza di 85 chilometri sia con Agrigento sia con Trapani.

“I Cicii di Santa Margherita del Belice” sono una delle tante varianti della “cuddura cu l’ova” (ciambella con uova) immancabile nelle tavole Siciliane soprattutto nelle scampagnate fuori porta del lunedi di Pasquetta.

Nella civiltà contadina siciliana, questo grosso dolce farinaceo rappresentava iltipico dono che ci si scambiava a Pasqua. Il dolce veniva cotto nel forno a legna e principalmente prodotto in casa rappresentando anche un momento di condivisione e comunione tra famiglie e amici.

I “Cicii di Santa Margherita del Belice” si differenziano dalle tipiche “cuddure di Pasqua siciliane” per la presenza di un solo uovo centrale, colorato di rosso e rifinito con un decoro a forma di fiore poi spolverato con zucchero a velo. Nella simbologia l’uovo rappresenta il simbolo della vita e della rinascita mentre il fiore è assimilabile all’inizio della stagione primaverile.

La preparazione dei “Cicii” di Santa Margherita del Belice

L’impasto è pressoché quello della pasta frolla, gli ingredienti infatti possono essere: 500 grammi di farina tipo 00; 200 grammi di zucchero; 200 grammi di uova o in alcune varianti 200 grammi di latte; 100 grammi di strutto; una bustina di lievito per dolci ed un pizzico di sale. Ovviamente serve un uovo sodo colorato di rosso, con coloranti naturali e lo zucchero a velo per la decorazione finale.

Oltre ai Cicii di Santa Magherita del Belice, ricordiamo le varianti più note in Sicilia: la “cuddura di Pasqua” diffusa in provincia di Messina, il “Cicilìu” diffuso nella provincia di Catania, soprattutto a Biancavilla, il Cestino o Campana, L’aceddu cu l’ovu” e “u pupu cu l’ovo” diffuso nella provincia di Palermo.

I cicii di Santa Margherita hanno un solo uovo per cui rispettano la tradizione che vuole la “cuddura” con un numero di uova sempre dispari per scaramanzia. La Sicilia è anche la terra degli opposti e degli eccessi, girando per i Comuni del Circuito Bella Sicilia abbiamo trovato anche la “cuddura di centu ova” realizzata nel comune messinese di Forza D’Agrò. Ne parleremo nel prossimo servizio su OndaTv e sui social del gruppo Comunicare24.

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