Il museo del mare di Furci Siculo

Il museo del mare di Furci Siculo è un luogo dove la memoria e le testimonianze parlano di un passato fortemente legato alla pesca e alle tradizioni marinare. Continua a leggere…

Furci Siculo è un comune della città metropolitana di Messina che si adagia lungo la costa jonica. Il bellissimo lungomare, che oggi è attrazione per i turisti, un tempo era animato dai pescatori del luogo che ogni giorno portavano a riva un ricco bottino.
La pesca era l’attività economica trainante del paese, e tutte le piccole viuzze che portavano alle spiagge erano abitate dai pescatori. Oggi sono ancora visibili i muri, alti e molto spessi, costruiti per difendere le abitazioni dalle mareggiate.

Chi ha una buona memoria e un’età che permette di raccontare ancora quanto un tempo la vita dei furcesi fosse diversa, parla di un mare ricco di pesce e di un’attività svolta nel pieno rispetto della natura marina che riusciva a dare sostentamento a molto famiglie.
Molte cose oggi sono cambiate, ma si è sentita l’esigenza di riunire in un unico luogo i ricordi, gli oggetti, l’esperienza di chi ha dedicato una vita intera al mare.
Questo luogo è il Museo del Mare, della Pesca e delle Tradizioni Marinare, allestito nel 1999 e intitolato a Franco Ruggeri, poeta e scrittore di tradizioni marinare, che ne aveva lanciato l’idea.

Cosa troviamo all’interno del Museo del Mare

Lo spazio espositivo raccoglie in parte oggetti donati dai vecchi pescatori del borgo. Ai muri sono appese tante tipologie di reti da pesca, tutto intorno resti di barche che hanno fatto la storia delle tradizioni furcesi, lampare, attrezzi utili a riparare le barche e a cucire le reti, ceste, arnesi, bilance.
Ogni oggetto racconta una storia e ha un valore inestimabile per chi li ha messi a disposizione dei visitatori. Come ad esempio una vecchia bicicletta, corredata da una cassettina di legno, un tempo usata per trasportare il pesce e venderlo tra le strette stradine del borgo.
Il tutto, inoltre, è arricchito da foto e varie documentazioni storiche.

Riprodotta, all’interno del Museo, anche la “Locanda dei pescatori”, un locale che effettivamente esisteva a Furci siculo, all’interno del quale veniva cucinato il pesce con le ricette tipiche della tradizione. Esempi di piatti furcesi sono il pesce stocco a ghiotta e l’alalunga abbottonata.

Il Museo del Mare, della Pesca e delle Tradizioni Marinare è aperto al pubblico e rappresenta la preziosa occasione di conoscere Furci Siculo da un’angolazione diversa, mettendo in luce il suo passato, fatto di gente appassionata, braccia forti, acque limpide e ricchi pescati.

Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto “Mare Ricco Siciliano 2.0” finanziato dal Dipartimento della Pesca – Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della pesca Mediterranea (Misura 5.68 Misure a favore della commercializzazione – Interventi a titolarità PO FEAMP 2014-2020 – anno 2020).

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