Start up siciliana ha sviluppato una tecnologia unica al mondo

Start up siciliana sviluppa tecnologia per monitorare infrastrutture negli Emirati Arabi

Una start up innovativa dell’area industriale di Carini (PA) ha sviluppato la tecnologia SHM (Structural Helth Monitoring) ‘made in Sicily’, con un brevetto primo al mondo. Si tratta di sonde ad alta tecnologia, installate su ponti e viadotti negli Emirati Arabi e a Budapest, per monitorare il grado di corrosione dei materiali all’interno delle strutture in cemento armato e i cui dati vengono trasmessi ad un server, messo a disposizione di governi e general contractor, per poter decidere di intervenire tempestivamente nella manutenzione delle infrastrutture, riducendo i costi di mantenimento.

Due società coinvolte nel progetto

Il progetto coinvolge due società: la Geolab Srl, leader nelle scienze delle costruzioni, e la Network electrical cabling solution Srl (Necs) di Ragusa, che fornisce tecnologie avanzate basate sul paradigma industria 4.0 operando da system integrator. Entrambe fanno parte del Distretto produttivo Meccatronica della Sicilia. Su mandato del ministero per le Infrastrutture di Dubai, il general contractor Rauros management consultants ha firmato il primo ordine a TemLab per la fornitura di una ‘tem station’ che sarà posizionata in un ponte a Sharja, città di mezzo milione di abitanti e capoluogo di uno dei sette emirati, vicino a Dubai.

È il risultato di un protocollo firmato dal Distretto con gli Emirati e di una sperimentazione durata due anni. Queste aziende siciliane dimostrano di essere all’avanguardia e di godere dell’apprezzamento di paesi, come gli Emirati Arabi, che mettono ai primi posti la tecnologia e la sicurezza delle proprie infrastrutture. Foto di repertorio

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