Un’escursione ornitologica nelle valli fluviali dell’Etna

L’oasi Ponte Barca di Paternò (Catania) grazie alla presenza degli uccelli migratori può diventare una grande attrazione turistica.

L’associazione Gruppo Promotore Terre della Biosfera  e la Lipu di Catania hanno organizzato un’escursione ornitologica guidata dal dott. Giuseppe Rannisi (presidente della Lipu di Catania) ed alla quale ha preso parte uno dei più grandi ornitologi nel mondo, il dott. Christoph Zöckler di Cambridge. I partecipanti hanno avuto modo di osservare i primi uccelli migratori che sostano in Sicilia nell’Oasi Ponte Barca, sul fiume Simeto.

L’area naturale protetta offre un paesaggio caratterizzato da numerose anse, isolette fluviali, ampi acquitrini, vaste aree a bosco ripale e canneti. Una Zona umida dove la presenza di una diga ha determinato la formazione di un invaso che attira numerosi uccelli acquatici. Gli escursionisti hanno avuto l’opportunità di osservare 27 specie diversi di uccelli, fra cui la Spatola platalea leucorodia e l’Aquila minore hieraaetus pennatus.

Durante la sosta nel sito, gli organizzatori dell’escursione hanno esaminato il progetto per il riconoscimento delle valli dell’Etna come sito Unesco all’interno del Programma MAB (Man and Biosphere), focus per una maggiore armonia della coesistenza uomo e ambiente, come averne più cura e di riflesso trarne anche un vantaggio economico.

Ponte Barca è veramente un sito naturalistico meraviglioso e può attirare tantissimi turisti, se gestito bene” ha commentato Christoph Zöckler, che nel suo lavoro di protezione ambientale internazionale associa spesso la tutela, con offerte turistiche e crea una situazione di win-win per gli abitanti e animali.

Nel pomeriggio gli escursionisti si sono recati alla sede di Bronte (Catania) del Parco dei Nebrodi dove il dott. Zöckler ha presentato il Power Point sulla vita di un uccello particolare e estremamente raro nel suo habitat lungo le coste Asiatiche lo “Spoon billed Sandpiper” dalla Siberia al Mayanmar. Un racconto di ecosistemi, uso umano e reti internazionali per salvare questa specie. Inoltre l’esperto ornitologo ha presentato alcuni progetti di educazione ambientale ai quali ha partecipato e che sono stati oggetto di particolare interesse per i 15 volontari europei delle Giacche Verdi Bronte che svolgono delle attività proprio nello stesso campo, il progetto “Boschi per la Biosfera”, volontari che vengono finanziati tramite il Programmi Euki della Germania e dello SVE Europa.

Infine il dott. Rannisi ha fatto una breve sintesi dei progetti di reintroduzione e conservazione di diverse specie di uccelli, realizzati in Sicilia negli ultimi anni.

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