A Belpasso libri gratuiti che profumano i pane

Libri gratuiti che profumano di pane a Belpasso, nel catanese. Continua a leggere…

A Belpasso, un paese alle falde dell’Etna, capita di entrare in un panificio e trovare dei libri gratuiti che profumano del buon pane cotto nel forno a legna; cosi come può capita di entrare in un bar e trovare dei libri gratuiti che profumano di vaniglia e di cioccolato, oppure ancora entrare in una ferramenta e trovare uno scaffale di libri gratuiti. Può sembrare fantasia ed invece è tutto vero.

Questi libri fanno parte del progetto per il recupero e la condivisione gratuita dei libri, denominato “Lascia un libro, prendi un libro”, creato da Giuseppe Rapisarda. Visti i numeri già raggiunti da questo progetto: più di 4.000 libri, distribuiti in 130 punti di condivisione, sparsi in 55 città, di 27 province, di 13 regioni, possiamo sicuramente parlare di una piccola biblioteca diffusa nel territorio.

Vige una sola regola

Per prendere un libro, bisogna lasciarne un altro libro, nessuna registrazione e nessuna tracciabilità, ne del lettore, ne del libro. Qualsiasi libro, tranne i testi scolastici.

“Questo progetto – spiega il promotore – si differenzia dal normale Book sharing, in quanto tutti i nostri libri sono sempre protetti dai vandali e dalle intemperie, all’interno di locali di esercenti e/o di associazioni, i quali, oltre a fungere da punti di condivisione, fungono anche da punti di recupero per chiunque volesse donare i libri di cui si vuole disfare. In tal modo si evita che dei libri finiscano al macero.

Recuperare e condividere, non significa soltanto recuperare qualche centinaio di grammi di carta, ma significa non consegnare al macero un veicolo del sapere. Per fabbricare la carta di quel libro, sono stati abbattuti degli alberi. Alberi che germogliavamo, fiorivano, respiravano, si riproducevano, si nutrivano e nutrivano etc. La loro vita è stata sacrificata per diventare veicolo del nostro sapere. Recuperare e ridare vita ai libri, simbolicamente equivale a ridare vita ed onorare quegli alberi che sono stati abbattuti per fabbricare la carta di cui sono composti.

E’, inoltre, anche un gesto dal grande potere simbolico, per stimolarci ad avere una maggiore sensibilizzazione ecologica nelle azioni di tutti i giorni. Questo progetto oltre ad educare al recupero ed al riciclo, insegna ai bambini a rispettare le postazioni dei libri, quindi il rispetto della cosa pubblica; sviluppa e diffonde il senso della solidarietà sociale.

Ritengo – conclude Rapisarda – che non è per nulla un caso, che dove c’è una postazione per la raccolta e la condivisione dei libri c’è sempre anche un parco ben curato e una città ben tenuta.

Chi è Giuseppe Rapisarda?

55 anni, laurea in chimica, esperienza di Area Manager presso aziende multinazionali nel settore medicale. Appassionato di viaggi fino al punto da appendere la cravatta al chiodo, prendersi un decennio sabatico e viaggiare. Ad oggi ha effettuato più di 300 viaggi, che lo hanno portato a visitare quasi 100 nazioni. A lui appartiene il record italiano di discesa del Danubio in kayak in ambito T.I.D. (2520 km).

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