Riaperto il porticciolo di Sant’Erasmo di Palermo

Sant’Erasmo rappresenta un grande dispositivo di collegamento con la parte della città

E’ stato riaperto a Palermo il porticciolo di Sant’Erasmo dopo un intervento di riqualificazione, che lo ha sottratto al degrado.

Un recupero che era un’urgenza, per dare continuità al “mare verde” del Foro Italico, per integrare i pescatori in un’area finalmente dignitosa, per riqualificare un angolo rilevante e delicato come quello che si allunga fino a Villa Giulia.

Un intervento importante dal punto di vista simbolico perché affronta contemporaneamente un nodo come quello dell’utilizzazione delle zone costiere urbane, e lo fa secondo la definizione di “porto di città”: uno spazio pubblico aperto, che rispetta la memoria originaria e la storica funzione di piccolo porto per i pescatori. La nuova struttura riqualificata e restituita alla città di Palermo agisce sia sul paesaggio urbano e su quello naturale in una zona deturpata nel corso degli anni, sia sulla rigenerazione di una periferia.

Sant’Erasmo rappresenta un grande dispositivo di collegamento con la parte della città che possiede maggiore potenziale, maggiore energia cinetica inespressa: la costa sud, il territorio dell’oltre Oreto.

L’importanza del waterfront

Il waterfront è molto importante per lo sviluppo della città e la sua vivibilità. Attraverso interventi sulle borgate marinare l’Authority propone la ricucitura urbanistica tra la città e il suo porto. Dai waterfront muovono i cambiamenti urbanistici delle città che hanno la fortuna di nascere sul bordo dell’acqua, e la modernizzazione del loro assetto urbano. Per questo si sta lavorando per la riconnessione urbana dei porticcioli. La riqualificazione del porticciolo di Sant’Erasmo, con interventi a bassissimo impatto e strutture leggere, è stato tra i primi progetti mandati avanti dal presidente dell’autorità portuale proprio per ristabilire il rapporto, finora sconnesso, con le borgate che ospitano i porticcioli. Con la riapertura del porticciolo di Sant’Erasmo è stato raggiunto un obiettivo che ha una portata soprattutto culturale perché riconnette ciò che, negli anni, il degrado e l’incuria avevano allontanato, porticciolo e borgata. E analogo lavoro si sta portando avanti anche all’Arenella e all’Acquasanta”.

L’inaugurazione rappresenta il primo, ma corposo, stralcio di un più ampio progetto. Il secondo comprenderà la parte restante del Foro Italico: si stanno già definendo i progetti architettonici per poter ridisegnare tutto il tratto di camminamento sul mare e si sta anche progettando il braccio di sopraflutto del porticciolo per una protezione dal maestrale.

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