Enna, la Settimana Santa e le Confraternite

Il momento più suggestivo è rappresentato dalla processione del Venerdì Santo con circa 3000 “incappucciati”  Continua a leggere per vedere i video…

I riti della Settimana Santa di  Enna risalgono al periodo della dominazione spagnola. Un ruolo importante durante la Settimana Santa viene ricoperto dalle Confraternite che durante la dominazione spagnola (XV – XVII sec.) vennero autorizzate a costituirsi come organizzazioni religiose per promuovere il culto.

 

Nel 1740 ad Enna esistevano 34 fra Confraternite, Compagnie e Collegi; oggi ne sopravvivono 15 (composte sempre da soli uomini) che, oltre a prendere parte alla Settimana Santa, partecipano anche ad altri eventi religiosi.

Dalla Domenica delle Palme le confraternite, ciascuna nel giorno e nell’ora stabilita, partono in processione dalla chiesa di appartenenza e si recano al Duomo per l’ adorazione solenne della Eucaristia. Questo rituale viene chiamato dagli ennesi “l’Ura” (per via dell’ora di adorazione) e si ripete nei giorni successivi fino alla tarda mattinata del Mercoledì Santo.

Il momento più suggestivo è rappresentato dalla processione del Venerdì Santo alla quale partecipano le 15 confraternite ennesi e circa 3000 confrati o “incappucciati” (i portatori del Fercolo di Maria Santissima Della Visitazione, nella tradizione popolare, prendono il nome di “Nudi”, o “Ignudi”, poiché la prima volta che il simulacro della Madonna giunse ad Enna fu trasportato in spalla da agricoltori che indossavano solo un pezzo di stoffa che fungeva da perizoma).

Si ringrazia per le immagini l’emittente televisiva regionale OndaTv visibile in Sicilia  sul canale 85 e in streaming su www.ondatv.it

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