Il lancio del maiorchino, formaggio tipico di Novara di Sicilia

Le strade del borgo nel periodo di carnevale diventano una scenografia naturale del simpatico gioco la cui origine si fa risalire a diversi secoli fa…

A Novara di Sicilia, piccolo borgo del messinese, nel periodo di carnevale sono protagoniste non solo le maschere e i coriandoli ma anche il maiorchino, tipico formaggio pecorino locale. Da anni si ripete la tradizione “il gioco del maiorchino” singolare torneo a squadre che affonda le sue origini nella più autentica cultura silvo-pastorale del piccolo centro collinare. In tanti, piccoli e grandi, si sfidano per diversi giorni, nel lancio della forma di formaggio, dai 10 ai 12 chilogrammi con uno spessore di 10 – 12 cm. e avente un diametro intorno ai 35 cm. Il maiorchino il pregiato e gustosissimo formaggio pecorino di produzione locale che sarà usato come ruzzola e viene lanciato con il mazzacorto (lazzàda di m. 3 – 3,50) avvinto lungo la circonferenza del formaggio che rotola per le viuzze del paese.

Decine di giocatori organizzati in squadre, composte massimo da tre elementi e denominate con i nomi dei quartieri, si contendono la vittoria finale a colpi di maiorchino. Numerosi sono gli imprevisti, i trabocchetti, per cui non c’è mai sicurezza di vittoria da ambo le parti e, molto spesso, accade che i giocatori meno esperti prevalgono sui più quotati. Vince chi raggiunge il traguardo (a sarva) con il minor numero di lanci.

Le strade di Novara di Sicilia diventano una scenografia naturale del simpatico gioco la cui origine si fa risalire a diversi secoli fa a seguito della caduta accidentale di una forma di “maiurchèa“. Vedi il video dell’emittente televisiva regionale OndaTv

La prima manifestazione popolare a Novara di Sicilia, dovette avere inizio nel primo trentennio del 1600, epoca in cui cominciava ad essere battuta la strada che va dallo spigolo della cappella della Madonna del Carmine (inizio discesa della Matrice) al piano don Michele. Ancora oggi a Novara di Sicilia si pratica nel periodo carnascialesco questo gioco, con tanto entusiasmo e seguendo le vecchie e poche antiche regole. In palio naturalmente vi è la “ maiurchèa”.

Per le vie del centro storico del borgo messinese si vive un’atmosfera di esultanza, di emulazione e rivalità. Durante il gioco si pronunciano parole di lingue diverse, parole ed accenti arcaici; sono parole che non si ripetono nell’anno, ma soltanto in occasione della sagra invernale novarese che si svolge nel periodo di Carnevale.

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