Messina, la porta d’ingresso della Sicilia

Messina è una città affascinante, ricca di storia e porta d’ingresso della Sicilia. Continua a leggere…

Situata nel mezzo del Mar Mediterraneo, Messina, da sempre crocevia di popoli e di rotte mercantili, fu abitata da popolazioni indigene fin dalla fine del terzo millennio a.C. e venne, poi, fondata dai Calcidesi (popolazione proveniente dalla Grecia) verso il 730 a.C.

Messina nacque col nome “Zancle” (che in lingua sicula significa falce, dal disegno falcato del suo porto naturale) dopo la fondazione ad opera dei coloni Greci. Successivamente, furono prima i Romani a conquistare la città e poi i Bizantini, gli Arabi e i Normanni. Con il dominio svevo, angioino e aragonese Messina divenne una delle città più floride del Mediterraneo e capitale del Regno di Sicilia insieme a Palermo. Divenne sede unica della Zecca del Regno, che operò fino al 1678.

Messina e gli anni d’oro

Messina visse un periodo di grande ricchezza che terminò con la repressione della rivolta antispagnola nel 1674 e con il devastante terremoto del 1783. Nel 1908 un nuovo sisma e un maremoto distrussero la città, provocando 80.000 vittime, che con la seconda guerra mondiale subì anche le conseguenze dei bombardamenti.

Oggi Messina conserva numerosi luoghi che raccontano la sua lunga e brillante storia poco conosciuta.

Tra questi il Duomo di Messina che risale al 1120 e fu costruito per volere del re normanno Ruggero II.  Il campanile della Cattedrale Il campanile del duomo di Messina contiene al suo interno l’orologio meccanico e astronomico più grande e complesso al mondo. Per saperne di più clicca qui…

Appena arrivati a Messina sarete accolti dalla grande statua della Madonnina  collocata al Porto nel 1934.

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