Turismo enogastronomico e degustazione guidata di olio e olive a Mirto per il Festival dell’Olio di Oliva dei Nebrodi

Un appuntamento sull’olivicultura dei Nebrodi che in questa edizione ha visto protagonisti, soprattutto i ragazzi

Si è concluso tra laboratori di assaggi di olio per le classi della scuola secondaria, laboratori didattici artistici con disegni e quadri realizzati con il riutilizzo di tessuti e un incontro sul turismo enogastronomico e degustazione guidata di olio e olive, il Festival dell’Olio di Oliva dei Nebrodi, organizzato per il 4° anno consecutivo dal Comune di Mirto, con la collaborazione ed il patrocinio dell’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.
Un appuntamento sull’olivicultura dei Nebrodi che in questa edizione ha visto protagonisti, soprattutto i ragazzi delle scuole che hanno avuto modo di conoscere l’importanza di questo antico prodotto che rappresenta uno dei settori trainanti dell’agricoltura siciliana.

In particolare in occasione del laboratorio didattico dal titolo “L’Oliva..in Arte”, realizzato con la collaborazione e disponibilità dell’artista Melina Tricoli, i giovani hanno avuto modo di realizzare un quadro che richiama la Chiesa Madre di Mirto con l’esclusivo utilizzo di tessuti usati, con il chiaro messaggio sull’importanza del riciclo di materiale che altrimenti sarebbe semplice rifiuto da smaltire.
Con il laboratorio dal titolo “Baby assaggiatori d’olio….crescono”, i ragazzi guidati nella prova olfattiva e sensoriale dall’esperto Pippo Ricciardo, hanno avuto modo di “gustare” olio nuovo e dell’anno scorso evidenziandone le differenze e le caratteristiche organolettiche.

Nella giornata conclusiva , a Palazzo Cupane sede del Museo del Costume e della Moda siciliana, un momento di confronto sul Turismo enogastronomico, che nell’ultimo anno ha visto in Italia un incremento a doppia cifra, con 110 milioni di presenza nel 2017 che raddoppia quelli registrati nel 2016, con un impatto di circa 12 miliardi di Euro. E’ quanto emerge dai dati forniti nel Primo rapporto sul turismo enogastronomico italiano che traccia un quadro del settore e delinea le tendenze di un segmento in crescita in tutto il mondo. In questo contesto la Sicilia è al secondo posto, dopo la Toscana, tra le regioni più ricercate dai turisti per la proposta enogastronomica. Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, anche interventi di operatori del territorio e di giovani imprenditori locali di marketing territoriali. Tra questi Giacomo Librizzi, Francesca Calderaro, Alessandro Ipsaro, fondatori di Myfruits, progetto innovativo di start up di Agricoltura Biologica Condivisa. Una fattoria virtuale condivisa che permette di adottare alberi da frutto ed orti entrando in contatto, in maniera diretta con i produttori. Un modo di operare innovativo che permette di abbattere i passaggi di filiera, ottenendo così la spedizione del prodotto appena raccolto, garantendo la freschezza del prodotto ad un presso equo e conveniente per il produttore. Tra i relatori anche Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto, testato on live di settore tra le più importanti in Italia, Francesca Cerami, direttore dell’Istituro di Dieta Mediterranea, Anna Maria Tripodo, dirigente dell’Area Metropolitana di Messina responsabile delle Enoteche, Pippo Ricciardo dell’Ufficio dei Nebrodi dell’assessorato regionale all’Agricoltura e Giancarlo Paparoni, vice presidente dell’Associazione Strade dei Sapori dei Nebrodi.
A seguire una degustazione guidata di olio e olive di Vaddarica, una cultivar di Mirto, inserita tra le IGP di Sicilia ed utilizzabile come oliva da tavola.

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