Apertura congiunta di Forte Cavalli e Villa Melania, a Messina

Ogni seconda domenica del mese, nella Città dello Stretto, apertura congiunta di un magnifico forte umbertino e di un sito culturale con una mostra d’arte, etnoantropologica e degli antichi mestieri.

Un percorso interessante tra storia, arte e natura che conquisterà grandi e bambini, quello ideato dalla Pro Loco Messina Sud, dalla Fondazione Salonia e dall’associazione Comunità Zancle che hanno deciso l’apertura congiunta di Forte Cavalli e Villa Melania.

Due siti culturali magnifici, entrambi nella zona sud della città, il primo nel villaggio di Larderia, l’altro a Pistunina, distanti solo 7 km, che apriranno insieme ogni seconda domenica del mese, dalle 9 alle 13, e potranno essere visitati singolarmente o entrambi con delle guide e un biglietto alla portata di tutte le tasche.

Ecco i due siti culturali:

Forte Cavalli fu originariamente denominato Batteria Monte Gallo e intitolato successivamente al generale piemontese (1808-1879). Nella sua suggestiva cornice, l’Arte e la Cultura trovano occasione concreta di espressione. Questa opera fortificata, capace di resistere al terremoto del 1908 e che ha superato indenne le due guerre mondiali, è stata dichiarata bene storico-artistico. Oggi è sede del “Museo Storico delle fortificazioni dello Stretto“, che offre l’occasione ai visitatori di conoscere un pezzo di storia dimenticata della città di Messina e di “toccare con mano” la storia studiata sui libri, attraverso filmati dell’Istituto Luce, esemplari delle bombe d’aereo lanciate sulla città e le tessere annonarie necessarie a ricevere pane e minestre durante il secondo conflitto mondiale. Nella Piazza d’Armi del Forte è stato collocato il più grande cannone italiano della II Guerra Mondiale (16 Tonnellate per 10 metri di lunghezza), donato dal Ministero della Difesa e dichiarato monumento ai Caduti di tutte le guerre. Dopo aver visitato la splendida collezione di armi, armature, cannoni e oggetti delle due guerre, i turisti potranno ammirare il panorama di quella che è definita la terrazza sullo Stretto.

Villa Melania è un sito culturale in cui sono presenti una mostra permanente di ”Arte contemporanea, etnoantropologica e degli antichi mestieri” realizzata dalla Fondazione Salonia e dalla Scuola Coloristica Siciliana, e allestita all’interno di un ex capannone industriale, e di una villa edificata nell’epoca della ricostruzione post terremoto (1911). All’interno del capannone artistico è possibile ammirare le opere del maestro Dimitri Salonia, e degli altri artisti della scuola coloristica siciliana, che esaltano, con toni accentuati, le emozioni forti che rappresentano la più vera sicilianità, sottolineandone i colori, i sapori, le intensità. All’interno della mostra sono presenti anche tanti attrezzi utilizzati per antichi mestieri manuali, oggi scomparsi in Sicilia e oggetti come pupi e carretti siciliani. Sarà possibile visitare anche la villa dei primi del ‘900 con all’interno preziosi manoscritti del ‘400 e del ‘600 e opere d’arte. Vedi il video dell’inaugurazione…

Il luogo prende il nome dalla confinante area in cui nel 1991 venne scoperto un importante complesso archeologico, che si ipotizza sia stato utilizzato dal II-I sec.a.C alla piena età bizantina e dove, secondo alcuni studi, soggiornò anche la Santa Melania Juniore. La Fondazione insieme alla Pro Loco Messina Sud è impegnata nel recupero di questi antichi resti e sta portando avanti una petizione per far tornare alla luce quello che rimane della Villa romana.

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