A Savoca il “pane cunzato” da 30 anni presso Il Sambuco


Quando si dice “pani cunzatu” si pensa subito alla Sicilia, ai sapori e profumi della sua cucina tradizionale, che nonostante la varietà dei prodotti mantiene una semplicità autentica.
Il pane cunzatu non è altro che pane fresco condito, in tempi di povertà con sale e olio, o al massimo con qualche pomodorino dell’orto, oggi arricchito con i migliori prodotti della gastronomia siciliana. Insomma un piatto povero della cucina siciliana che sfamava i contadini e che oggi si è evoluto con l’uso di ingredienti ricchi e saporiti.

Il pane condito è il prodotto principe di un locale del borgo di Savoca (Messina), Il Sambuco, che quest’anno festeggia i 30 anni di attività. Il Sambuco nasce infatti nel 1989 dal desiderio di rendere omaggio alla cucina siciliana semplice ma sempre apprezzata, esaltando i sapori di questa terra baciata dal sole. Negli anni l’attività è cresciuta, animando il terrazzo prospiciente nelle calde serate estive, in una cittadina già bella di suo, ricca di arte e storia.

L’attuale gestione mira a preservare i prodotti tradizionali e a garantire continuità col passato, seppur con qualche piccola innovazione. L’intento di far conoscere e promuovere le eccellenze siciliane si vede nell’uso della porchetta di suino nero dei Nebrodi, del provolone di Montalbano, del pistacchio di Bronte, della cipolla in agrodolce di Giarratana. Il pane, fresco e profumato, racchiude i sapori della Sicilia, per chi non rinuncia al gusto ma cerca la semplicità e l’autenticità di questa terra.

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