Localizzato nel mare di Stromboli il relitto dell’incrociatore Giovanni Delle Bande Nere affondato nel 1942

L’incrociatore affondò rapidamente provocando la morte di quasi tutti i componenti dell’equipaggio composto da 507 uomini. Continua a leggere…

E’ stato localizzato a sul dell’isola di Stromboli il relitto dell’incrociatore dell’Incrociatore Leggero Giovanni Delle Bande Nere affondato nel 1942.

La scoperta è stata effettuata dal Cacciamine Vieste della Marina Militare grazie alle sofisticate apparecchiature in dotazione, durante un’attività di verifica tecnica e sorveglianza dei fondali nel Mar Tirreno

Il relitto è stato localizzato e identificato a circa 11 miglia nautiche a sud dell’isola di Stromboli a una profondità compresa tra i 1460 e i 1730 metri, in una posizione compatibile con quella del suo affondamento avvenuto il 1 aprile del 1942, mentre era in trasferimento da Messina a La Spezia, per effettuare alcune riparazioni in Arsenale scortato dal cacciatorpediniere Aviere e dalla torpediniera Libra.

Il 21 marzo 1942 l’incrociatore prese parte alla seconda battaglia della Sirte riuscendo a colpire l’incrociatore britannico Cleopatra pur senza causare gravi danni. Le condizioni meteorologiche proibitive incontrate durante la battaglia, costrinsero la nave a rientrare a Messina per tamponare alcuni danni subiti dal mare.

Durante la navigazione la mattina del primo aprile del 1942, alle 09.00 circa, l’incrociatore Giovanni Delle Bande Nere venne colpito da due siluri lanciati da un sommergibile britannico. Spezzato in più tronconi, l’incrociatore affondò rapidamente provocando la morte di quasi tutti i componenti dell’equipaggio composto da 507 uomini.

La scoperta del relitto è avvenuta grazie all’impiego dei veicoli subacquei imbarcati sul cacciamine Vieste in grado di condurre ricerca e identificazione a quote profonde. Circoscritta l’area di ricerca in base alle presunte coordinate dell’affondamento, il cacciamine ha proceduto a mappare il fondale scoprendo più contatti correlabili con il relitto. Successivamente è stato possibile anche ottenere le prime immagini della nave rivelando i tre tronconi in cui si spezzò nell’affondamento e accertandone l’identità.

APPROFONDIMENTI

L’incrociatore Leggero Giovanni Delle Bande Nere, della classe Condottieri tipo Alberico da Giussano. Impostato nei cantieri navali di Castellammare di Stabia nel 1928, fu varato nel 1930 e completato nel 1931.

Lungo 169,3 metri aveva un dislocamento di 6950 tonnellate a pieno carico. L’apparato di propulsione era composto da 6 caldaie Ansaldo, che alimentavano 2 turbine, per una potenza totale di 95000 cavalli vapore. La velocità massima era di 36 nodi.

L’armamento era composto da 8 cannoni da 152/53, 6 cannoni da 100/47 per la difesa anti aerea e anti silurante e 2 mitragliere da 40/39. La nave era dotata anche di 8 mitragliere 13,2 mm e 4 tubi lanciasiluri da 533 mm. Inoltre imbarcava due ricognitori aerei Imam Ro 43, che lanciava grazie alla catapulta installata sulla prora.

L’equipaggio era composto da 507 uomini.

Il 21 marzo 1942 prese parte alla seconda battaglia della Sirte riuscendo a colpire l’incrociatore britannico Cleopatra pur senza causare gravi danni. Le condizioni meteorologiche proibitive incontrate durante la battaglia, costrinsero la nave a rientrare a Messina per tamponare alcuni danni subiti dal mare.

Il 1 aprile 1942 il Giovanni Delle Bande Nere salpò dalla base di Messina diretto al La Spezia, scortato dal cacciatorpediniere Aviere e dalla torpediniera Libra. Alle 9 del mattino venne intercettato dal sommergibile britannico Urge che lo silurò. La nave si spezzò affondando rapidamente e portando con se gran parte dell’equipaggio.

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