Il Museo del Viaggio su OndaTv

L’antica stazione di Posta di Gliaca di Piraino diventa un polo storico-culturale. Continua a leggere per vedere i video…

La vecchia stazione di Posta, struttura di grande valenza storica, situata in località Scinà, a Gliaca di Piraino (Messina), su quella che fu una delle principali arterie di comunicazione realizzate in Sicilia dall’Impero Romano, ospita il Museo del Viaggio.

Il casale, appartenuto alla famiglia Denti, è stato restaurato dall’Azzurra Costruzione srl, l’attuale proprietaria, che adesso ha realizzato al suo interno un museo tutto da scoprire.

Il Museo del Viaggio, suddiviso in sezioni, ospita pregevoli reperti che raccontano la storia del viaggio nelle strade dell’isola e, in particolare, in quella che fu la “Consolare Antica”, grande via di comunicazione edificata dai Romani lungo la costa tirrenica. Qui vennero realizzate delle fermate chiamate “stazioni di posta”, luoghi di sosta distanti tra loro circa 15 chilometri, la distanza che potevano percorrere in un giorno i corrieri che dovevano trasmettere gli ordini militari da una parte all’altra dell’Impero. Vedi il video…

Le stazioni di posta vennero mantenute anche in seguito, per diversi secoli, adattate alle nuove esigenze legate al trasporto di passeggeri e merci a cavallo, mediante il servizio di carrozze o diligenze.

Gli spagnoli distinsero i luoghi di sosta in “locande”, ovvero fermate intermedie che consentivano un limitato riposo ai cavalli nonché la possibilità del ristoro per vetturini e passeggeri, e “stazioni di posta” dove era possibile anche pernottare, riparare eventuali danni alle carrozze, ferrare o cambiare i cavalli. Con l’arrivo del trasporto ferroviario questi luoghi pian piano vennero dismessi.

L’antica stazione di Posta di Gliaca di Piraino, grazie ai privati, è tornata a rivivere dopo anni di abbandono. A tagliare il nastro del Museo del Viaggio è stato l’imprenditore Basilio Giuffrè. Al progetto hanno lavorato l’associazione Amici del Museo di Messina, Angelo Pettignano, Augusto Sava e Franz Riccobono.

 

Al piano terra si trovavano l’ambiente del ristoro con le cucine e le stalle per il riposo dei cavalli; accanto vi erano le grandi mangiatoie ancora oggi presenti nella sala della “Mangiatoia” del nuovo museo. La stazione di Posta aveva al suo interno anche un’officina dove il maniscalco poteva sostituire i ferri agli zoccoli dei cavalli o riparare le carrozze. Al primo piano i vetturini e i passeggeri, la notte, potevano dormire.

Si ringrazia per i video l’emittente televisiva OndaTV (visibile in Sicilia sul canale 85 e in streaming su www.ondatv.it) .

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