Gibellina nuova e il museo a cielo aperto unico al mondo

Trasferita di sana pianta dal vecchio borgo la cittadina in questi decenni ha assunto una veste completamente diversa da quella originaria.

Per chi non conosce la zona del Belice, nella parte est della Sicilia, in provincia di Trapani, giungere in quella valle ed ammirare il panorama, è veramente indescrivibile. Una pianura immensa, costellata di paesini che sono emersi come d’incanto dalle macerie di un terremoto, quello del 1968, che lasciò lutti e lacrime. Ci sono voluti decenni ma quello che il visitatore vede oggi è veramente qualcosa di indescrivibile e soprattutto inaspettato.
Parliamo della Gibellina nuova, perché quella vecchia ormai è sotto un sarcofago di cemento, famoso in tutto il mondo. È l’opera d’arte del maestro Alberto Burri, conosciuta con il nome di “cretto di Brutti” dove cretto sta per crepa, fenditura e sono proprio le fenditure del grande sarcofago a rappresentare  le viuzze che una volta attraversavano l’antico paesino di Gibellina. Così donano quel movimento che forma il “cretto”.

Ma tornando alla Gibellina nuova, trasferita di sana pianta a più di venti chilometri di distanza dal vecchio borgo, accanto all’autostrada, la cittadina in questi decenni ha assunto una veste completamente diversa da quella originaria. Non c’è più un’agorà, cioè la piccola piazza dove tutti si incontravano e così al suo posto sono nate tante piazze, larghe e grandi, tante strade, lunghe ed immense e soprattutto è nato un museo a cielo aperto. È quello contemporaneo, unico al mondo, con opere dei maestri contemporanei più famosi al mondo. Dalla chiesa madre, la chiesa palla come viene definita l’opera di Ludovico Quaroni, alla piazza del Comune con la Torre Civica, opere di Vittorio Gregotti, Giuseppe Samonà ed Alessandro Mendini, dal sistema delle piazze di Franco Purrini e Laura Thermes alla porta del Belice di Pietro Consagra denominata anche la “stella” del Belice (nella foto). Ma di opere d’arte ce ne sono così’ tante che elencarle tutte si rischia di dimenticarne qualcuna oltre tutto ci sono anche i musei, come quello civico e quello delle Orestiadi, con un’opera che le rappresenta tutte e cioè la “montagna di sale” di Mimmo Paladino.

L’emittente televisiva siciliana OndaTv visibile sul canale 85 e in streaming su www.ondatv.it ha dedicato a Gibellina due puntate del programma TuttoIn condotto dal giornalista Franco Perdichizzi per raccontare questa città, ormai simbolo di una bellezza, quella dell’arte contemporanea, che necessita ora e più di prima un’attenzione particolare da parte delle Istituzioni pubbliche. Da qui l’appello lanciato dal sindaco Salvatore Sutera e dall’assessore alla cultura Tanino Bonifacio. Un appello denominato “destinazione Gibellina”. Un progetto finalizzato alla fruizione delle opere d’arte ma soprattutto alla manutenzione dalla loro conservazione.
Appuntamento con Onda Tv e Tutto In, il rotocalco settimanale on the road mercoledì e giovedì 6 e 7 giugno alle ore 21. Repliche il giorno dopo alle 10.45 e 14.45 e la domenica alle 22.45

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